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Perché serve la finitura alla poliurea?

Un intervento di impermeabilizzazione a regola d'arte non si conclude nel momento in cui la poliurea viene spruzzata sulla copertura. Affinché il sistema raggiunga la massima [aspettativa di vita utile], il ciclo applicativo prevede la stesura di uno strato finale: la finitura.

La finitura è una vernice protettiva specifica che viene applicata al di sopra del manto impermeabile. Spesso si tende a pensare che il suo scopo sia puramente estetico, per dare un colore uniforme al tetto. In realtà, la colorazione è solo un vantaggio secondario.

La verniciatura superficiale svolge funzioni tecniche vitali che incidono in maniera sostanziale sull'efficacia e sulla longevità dell'intera copertura, interagendo in modo diverso a seconda della formulazione chimica della poliurea utilizzata.

Indicatore visivo e protezione

Indipendentemente dal tipo di poliurea applicata, la finitura svolge due funzioni meccaniche universali a protezione del manto impermeabile sottostante.

In primo luogo, funge da vero e proprio strato di usura dedicato. Le sollecitazioni ambientali, l'attrito del vento, le intemperie e il calpestio agiranno prima di tutto su questa vernice. Consumando progressivamente la finitura, si preserva intatto lo spessore e l'integrità strutturale della poliurea.

In secondo luogo, agisce come una perfetto indicatore di consumo. Man mano che la vernice si assottiglia nel corso degli anni a causa degli agenti atmosferici, lascia intravedere il manto sottostante. Questo segnala in modo inequivocabile agli addetti ai lavori che è il momento di ripristinare il solo strato di finitura, un intervento che azzera nuovamente l'orologio dell'usura, salvaguardando l'impermeabilizzazione.

Protettivo UV

L'importanza della finitura diventa assoluta quando si utilizzano formulazioni specifiche, che rappresentano lo standard per le impermeabilizzazioni all'aperto.

La poliurea aromatica, pur vantando eccellenti proprietà meccaniche e di resistenza all'acqua, è sensibile all'esposizione diretta ai raggi ultravioletti del sole. Se lasciata senza protezione, questa resina tende a cambiare fisiologicamente colore e, col tempo, subisce un degrado dello strato corticale noto come "sfarinamento".

Questo processo, sfaldando la superficie, assottiglierebbe precocemente il manto impermeabile, riducendone le prestazioni. La finitura protettiva interviene proprio qui: scherma totalmente i raggi UV, garantisce un'assoluta stabilità cromatica e blocca sul nascere il fenomeno dello sfarinamento.

Tipi di finiture

La vernice protettiva può essere declinata in diverse tipologie per rispondere alle esigenze specifiche del cantiere, si divide in tre macro-categorie funzionali:

Protettiva standard

La soluzione classica che assicura stabilità cromatica, protezione UV e difesa contro l'usura superficiale.

Finitura antiscivolo

Vernice certificata che integra inerti specifici nella vernice, si rende la superficie sicura per il transito degli operatori, ideale per coperture tecniche soggette a ispezioni frequenti o camminamenti.

Alta efficienza termica

Formulata con pigmenti speciali ad altissima riflettanza solare. Questa vernice bianca abbatte drasticamente l'effetto "isola di calore" del tetto. Oltre a raffrescare gli ambienti sottostanti, è utile a [massimizzare la resa termica e l'efficienza degli impianti fotovoltaici] installati in copertura.

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  • Non vendiamo poliurea, siamo applicatori.
  • Impermeabilizziamo solo superfici oltre i 1000 m².
  • Interveniamo in tutto il Nord Italia, fino a Toscana e Marche.
  • Non trattiamo amianto o fibrocemento.
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