Guaine bituminose
Rappresentano la soluzione tradizionale più diffusa tra le impermeabilizzazioni civili e industriali. Sono caratterizzate da un costo iniziale contenuto, ma da performance e durata limitate che causano un inevitabile aumento della spesa nel lungo periodo per manutenzioni e rifacimenti.
Criticità del materiale
Invecchiamento chimico e ossidazione
Il bitume subisce un processo di ossidazione costante che porta al progressivo irrigidimento del materiale. La sensibilità ai raggi UV accelera la perdita di coesione superficiale e di elasticità, causando microfessurazioni diffuse. Inoltre, il fenomeno della migrazione degli oli può rendere la superficie "sfarinante" o appiccicosa quando esposta al calore, compromettendo la stabilità del manto.
Instabilità termica e dimensionale
Le guaine tradizionali soffrono le escursioni termiche: tendono ad ammorbidirsi con il caldo, subendo deformazioni permanenti e impronte, mentre con il freddo si ritirano e irrigidiscono, generando cavillature. La dilatazione differenziale rispetto al supporto sottostante crea tensioni che spesso portano al distacco o alla rottura del materiale.
Vulnerabilità meccanica
La resistenza fisica delle guaine è limitata. Sono soggette a punture e lacerazioni causate da urti, caduta di attrezzi o elementi in appoggio. Presentano inoltre una bassa resistenza all'abrasione e sono vulnerabili ai tagli netti in corrispondenza di spigoli vivi o dettagli costruttivi complessi.
Debolezze costruttive
La discontinuità è il difetto intrinseco del sistema: sormonti e giunzioni tra i rotoli prefabbricati restano visibili e rappresentano i primi punti di cedimento, creando vie di accesso dirette per le infiltrazioni.
Limiti estetici e di manutenzione
Oltre a scolorire e invecchiare precocemente, le guaine bituminose sono porose e difficili da pulire, trattenendo sporco e muschi. Inoltre, le riparazioni localizzate risultano sempre evidenti e antiestetiche.
Vulnerabilità chimica
Il bitume ha una bassa resistenza chimica, risultando fragile al contatto con sali, acidi, basi, oli e idrocarburi. Queste sostanze lo deteriorano, accelerano l’invecchiamento e disgregano i legami chimici, compromettendone irreversibilmente la funzionalità.
Vantaggi della poliurea
Resistenza all'invecchiamento
A differenza del bitume, la poliurea mantiene inalterate le proprie caratteristiche chimico-meccaniche anche sotto forte esposizione solare. Sebbene i raggi UV possano causare lievi variazioni cromatiche, le proprietà impermeabilizzanti rimangono intatte. È inoltre possibile utilizzare finiture specifiche per garantire la stabilità cromatica nel tempo.
Resistenza a shock termici
Possiede un’eccellente resistenza termica che la rende operativa dai -40°C fino a +180°C. L’elevata elasticità del materiale permette di assecondare le dilatazioni differenziali del supporto senza fessurarsi o subire danni strutturali.
Resistenza meccanica superiore
Offre un'elevata resistenza al taglio, all'impatto e all'abrasione, rendendo la superficie calpestabile e immune ai danni da punzonamento tipici delle coperture tradizionali. È il materiale ideale per coperture tecniche, con presenza di impianti o soggette a frequente manutenzione.
Continuità monolitica
Crea una membrana continua, totalmente priva di giunzioni o punti di saldatura. Questa caratteristica garantisce una tenuta idraulica assoluta su tutta la superficie, sigillando perfettamente anche i dettagli geometrici più complessi.
Pulizia ed estetica
La superficie è liscia, uniforme e facilmente lavabile. La stabilità del colore è ottenibile tramite formulazioni dedicate. Inoltre, eventuali interventi di modifica al manto risultano in totale continuità e completamente invisibili.
Resistenza chimica
Vanta un’elevata inerzia chimica ad acidi, sali, basi, oli e idrocarburi. Questo la rende la soluzione polivalente più efficace, soprattutto in presenza di macchinari, corpi tecnici o per l'impermeabilizzazione di vasche di contenimento e serbatoi.